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Direse Pasquale

Docente di I fascia – AFAM097, Sistemi interattivi

Pasquale Direse è artista, docente, autore, ricercatore, produttore e direttore artistico nell’ambito
della New Media Art e delle arti polimediali e performative. La sua attività intreccia ricerca teorica,
sperimentazione tecnologica, produzione artistica e progettazione culturale, esplorando le
possibilità espressive, estetiche e relazionali dei media emergenti. Attraverso sistemi interattivi,
ambienti sensibili, linguaggi interdisciplinari e pratiche partecipative, indaga nuove forme di
relazione tra arte, architettura, patrimonio culturale, spazio pubblico e società.

Ha coniato l’espressione New Media Public Art per identificare un filone di ricerca artistica e
teorica dedicato all’integrazione delle tecnologie emergenti nei processi di trasformazione
estetica, culturale e relazionale dello spazio pubblico. Questa prospettiva concepisce la città e il
territorio non soltanto come luoghi di esposizione, ma come ambienti dinamici di
sperimentazione, interazione e produzione artistica condivisa, nei quali l’opera si sviluppa
attraverso il dialogo tra autrici e autori, architettura, media, ambiente e partecipazione collettiva.

Dal 2022 è docente di ruolo presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove ha svolto attività
didattica nell’ambito della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte e della Scuola di Cinema,
Fotografia e Audiovisivo, insegnando Digital Video, interaction Design, Tecniche dei nuovi media
integrati, Progettazione software interattivi, Applicazioni digitali per l’arte, Teorie e tecniche
dell’interazione, Elementi di produzione video e Linguaggi multimediali. Dal 1° novembre 2026 è
titolare della cattedra di Sistemi interattivi (AFAM097), precedentemente titolare della cattedra di
Linguaggi e tecniche dell’audiovisivo (AFAM099, ex ABTEC43).

Dal 2012 svolge attività didattica e di ricerca presso accademie, università e istituzioni culturali
italiane e internazionali, tra cui le Accademie di Belle Arti di Roma, Firenze, Ravenna, Frosinone,
Verona e Macerata, Sapienza Università degli Studi di Roma, Università degli Studi di Catania –
Scuola Didattica Speciale di Architettura di Siracusa, Link Campus University di Roma, National
Academy of Art di Sofia ed Escuela de Arte y Diseño Superior di Mérida. Nel 2026 ha insegnato
presso l’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), a Città del Messico, tenendo il
seminario The Architecture of Interactivity: Designing and Performing Emergent Media through
New Media Art, nell’ambito dei programmi di Master e Dottorato della Facoltà di Musica.
La sua ricerca sulla New Media Public Art si è sviluppata attraverso l’ideazione di progetti artistici,
culturali e curatoriali che sperimentano nuovi modelli di relazione tra arte contemporanea,
patrimonio storico-artistico, architettonico e culturale e spazio pubblico.

Dal 2011 sviluppa Architectural Dressing – Scenografie Urbane Immateriali, progetto di ricerca
dedicato alla trasformazione creativa dell’architettura e del paesaggio urbano attraverso la
projection mapping art, i sistemi interattivi e le pratiche performative, le cui metodologie sono
state oggetto di pubblicazioni, conferenze e attività formative internazionali.
È ideatore, fondatore, produttore e direttore artistico di Rome Open Museum Exhibition, City
Open Museum, Territory Open Museum, progetti attraverso i quali ha sviluppato il concetto di
città e territorio come museo aperto, multimodale e spazio di produzione artistica condivisa.
Nell’ambito di Rome Open Museum Exhibition, avviato nel 2015, ha concepito e diretto opere
monumentali e site-specific, installazioni urbane interattive e performance polimediali in luoghi
emblematici del patrimonio storico, archeologico e urbano di Roma, tra cui il Teatro di Marcello, la
Fontana di Trevi e Palazzo Poli, la Porta del Popolo in Piazza del Popolo, il Quartiere Coppedè, il
complesso residenziale di Corviale e il Parco archeologico di Villa Gordiani.

È inoltre ideatore, fondatore, produttore e direttore artistico di Luminaria – Festival delle Luci
Interattive, manifestazione dedicata alla sperimentazione artistica delle tecnologie emergenti nello
spazio pubblico, realizzata in diverse edizioni. Attraverso il festival ha promosso la produzione di
opere originali e autentiche, installazioni urbane interattive e progetti interdisciplinari,
contribuendo alla valorizzazione creativa del patrimonio culturale e alla diffusione di nuove
pratiche di arte pubblica.

Dal 2012 al 2022 ha ideato e diretto Medialize.it, progetto indipendente di ricerca,
sperimentazione e produzione artistica e performativa, dedicato allo sviluppo di linguaggi
innovativi nell’ambito della New Media Art, dell’Interaction Design e delle tecnologie applicate allo
spettacolo e allo spazio pubblico.
Dall’evoluzione di questi percorsi e flussi di ricerca è nata la proposta artistica e scientifica C.O.M.
– City Open Museum. Il patrimonio culturale italiano come opera d’arte pubblica neomediale,
interattiva, partecipativa e sensibile, da lui ideata, concepita e progettata. Il progetto, finanziato
dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR AFAM – Internazionalizzazione
(INTAFAM_00051), ha coinvolto una rete di istituzioni accademiche italiane e internazionali, con
l’Accademia di Belle Arti di Carrara quale istituzione capofila. Ne ha svolto il coordinamento
artistico e scientifico fino al 28 febbraio 2025. La proposta estende su scala nazionale e
internazionale la sua ricerca sull’arte pubblica neomediale, interattiva e partecipativa, attraverso
l’integrazione tra patrimonio culturale, ricerca interdisciplinare, tecnologie emergenti e
cooperazione accademica internazionale.

Nel corso della sua attività ha concepito e realizzato oltre 120 opere originali e site-specific, tra
installazioni interattive, ambienti audiovisivi generativi, opere di projection mapping art,
performance polimediali e interventi monumentali di arte pubblica, presentati in festival,
esposizioni e manifestazioni culturali internazionali.
Ha partecipato alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (2011) con le
installazioni interattive Quipu 2011 e #Venezia54 e alla 14a Mostra Internazionale di Architettura –
La Biennale di Venezia (2014) con l’installazione interattiva AirOrganic. Ha inoltre preso parte alle
attività collaterali della 55a Biennale d’Arte e ideato e condotto un progetto didattico per le
Biennale Sessions della 56a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La sua produzione artistica è stata presentata in Italia e all’estero, nell’ambito di festival e
manifestazioni internazionali, tra cui il FIMG – International Mapping Festival di Girona, l’Odessa
Light Fest in Ucraina e il Sofia Underground Performance Art Festival in Bulgaria, oltre a
esposizioni e iniziative artistiche nei Paesi Bassi, in Portogallo, in Spagna, in India e in Messico.
Nel 2026 ha presentato presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico The Sound of Light
– An Interactive New Media Art Performance Across Two Seas, Between Two Cultures,
performance originale realizzata con il musicista Andrea Sorrenti, nella quale sistemi audiovisivi
interattivi, musica dal vivo e processi generativi danno forma a un’esperienza artistica dedicata
alle relazioni tra luce, suono e paesaggio culturale.
Nello stesso anno ha realizzato Carrara Big Bang. A Cosmology of Light and Creativity, opera
originale e site-specific di 3D projection mapping art concepita per la facciata monumentale del
Teatro degli Animosi di Carrara, in occasione della presentazione della città quale Capitale
Toscana dell’Arte Contemporanea.

La sua ricerca comprende inoltre la concezione e la produzione di forme sperimentali di teatro dei
media emergenti, attraverso l’integrazione di danza, musica, architettura, tecnologie interattive e
sistemi audiovisivi generativi. Tra le produzioni più significative figurano MIGRATIONS,
Underwater, IN-MIND, ZEN-DO, Closed Space Open Place ed Eco, quest’ultimo realizzato in
Portogallo con il Teatro Arte Total di Braga e il Drumming Grupo de Percussão di Porto, con il
finanziamento del Ministero della Cultura portoghese.
Ha ideato, curato e partecipato a conferenze, seminari e progetti di ricerca internazionali, tra cui
Invisible Cities presso la University of Waterloo, Canada, e iniziative di cooperazione artistica e scientifica con il Seoul Institute of the Arts, il Public Art Lab di Berlino e istituzioni universitarie e
culturali europee ed extraeuropee.
Ha conseguito il Master of Fine Arts in Interactive Media and Environments presso la Hanze
University of Applied Sciences di Groningen, Paesi Bassi, titolo riconosciuto equipollente al
Diploma accademico di II livello in Nuove Tecnologie per l’Arte dal Ministero dell’Università e della
Ricerca. È inoltre laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo Digitale presso La Sapienza
Università degli Studi di Roma.
Selezione delle pubblicazioni scientifiche e di ricerca artistica

2026 – Direse, P., Rome Open Museum Exhibition – ARTLOG 00/2015. Edizione integrata 2026.
ISBN 979-12-243-4511-4.

2026 – Direse, P., Rome Open Museum Exhibition – ARTLOG 00/2015. Integrated Edition 2026.
ISBN 979-12-243-4512-1.

2018 – Citazione in Air Fundamental. Collision Between Inflatable and Architecture, a cura di
Vincenzo Latina e Marco Navarra, LetteraVentidue, Siracusa. ISBN 978-88-6242-303-8.

2013 – Direse, P., Architectural Dressing: un teatro dei media emergenti, capitolo in Luce artificiale
e paesaggio urbano. Raccontare il territorio con nuove tecnologie, di Vittorio Fiore e Luca Ruzza,
LetteraVentidue, Siracusa. ISBN 978-88-6242-091-4.

2011 – Sezione monografica in The Importance of Being Frank, Hanzehogeschool, Groningen,
Paesi Bassi. ISBN 978-90-73233-14-0.

2011 – Sezione monografica nel Catalogo della Biennale di Alessandria – Videofotografia
Contemporanea, Arti Grafiche Fiorin, Milano. ISBN 978-88-97468-01-1.