
LECTIO MAGISTRALIS DI MARZIA MIGLIORA
DISPOSITIVI DI VISIONE.
a cura di Virginia Zanetti
PNRR City Open Museum
21 Maggio 2026
Ore 11:00 – 13:00 Lectio Magistralis
Ore 14:30 – 16:30 Portfolio review di alcune studentesse e studenti selezionati
Aula Magna – Accademia di Belle Arti di Carrara
Ingresso libero
L’Accademia di Belle Arti di Carrara è lieta di ospitare Marzia Migliora, artista tra le voci più autorevoli della ricerca contemporanea italiana e internazionale, per una lectio magistralis intitolata “Dispositivi di visione”, dedicata al rapporto tra immagine, memoria, narrazione e responsabilità politica nell’arte contemporanea. L’incontro sarà seguito da un dialogo aperto sulla sua poetica e sul suo percorso artistico, a cura di Virginia Zanetti, artista e docente di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
L’incontro si inserisce nel contesto di C.O.M. – com.unità dell’arte diffusa, progetto promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara che propone una visione dell’arte come spazio aperto, condiviso e in costante trasformazione. C.O.M. (City Open Museum) si configura come un museo a cielo aperto e come un luogo mentale e relazionale che supera la tradizionale distribuzione topografica dell’arte tra città, piazze e parchi, ampliandone il raggio d’azione e le modalità di fruizione. Da questa prospettiva nasce un sistema a cerchi concentrici che mette in relazione Conservatori, Accademie e Università, generando comunità temporanee capaci di condividere esperienze, saperi e differenze, mantenendo viva l’identità dei territori coinvolti. Una grande comunità (con)temporanea che, come sottolinea Angelo Capasso, direttore artistico di C.O.M., interpreta la vocazione dell’arte a vivere oltre confini rigidi e a farsi esperienza collettiva.
L’evento propone un attraversamento critico della pratica artistica contemporanea, interrogando l’immagine come dispositivo culturale e politico capace di generare consapevolezza, memoria e nuove forme di relazione tra individui, comunità e ambiente. Attraverso fotografia, video, installazione, suono e performance, il lavoro di Marzia Migliora affronta questioni storiche, economiche ed ecologiche, dando voce a storie marginalizzate e riflettendo sulle trasformazioni del lavoro, sulle dinamiche di sfruttamento delle risorse e sulle possibilità di coesistenza tra umano e non umano.
Programma
1. Percorso attraverso le opere
Nella prima parte dell’incontro sarà presentato un percorso attraverso i lavori più significativi dell’artista, con immagini e materiali audiovisivi che ripercorreranno le tappe principali della sua ricerca. Dalla pratica fotografica alle installazioni ambientali, il pubblico sarà introdotto ai nuclei tematici che attraversano il suo lavoro: memoria, lavoro, identità, ecologia e forme di resistenza.
2. Dispositivi di visione e narrazione
La seconda parte sarà dedicata a una riflessione sui linguaggi dell’arte contemporanea come strumenti di costruzione critica dello sguardo. Migliora approfondirà il modo in cui
immagini, archivi, testimonianze e pratiche partecipative possano diventare dispositivi narrativi capaci di mettere in discussione strutture di potere, modelli economici e forme di esclusione sociale.
3. Dialogo aperto sulla pratica artistica
Nel dialogo con Virginia Zanetti verranno approfonditi sia gli aspetti poetici sia quelli professionali del lavoro dell’artista, con particolare attenzione ai processi di ricerca, alla relazione tra pratica artistica e contesto sociale e alle modalità attraverso cui l’arte può attivare nuove forme di consapevolezza collettiva.
A conclusione della lectio sarà riservato uno spazio alle domande del pubblico e degli studenti, favorendo un confronto diretto e partecipato.
4. Incontro con gli studenti e revisione portfolio (pomeriggio, ore 14:30 – 16:30)
Nel pomeriggio, Marzia Migliora incontrerà una selezione di studenti dell’Accademia per una sessione di revisione portfolio. Questo momento di confronto individuale rappresenta un’importante occasione formativa: gli studenti avranno la possibilità di presentare il proprio lavoro, ricevere feedback critici e dialogare direttamente con l’artista sui processi creativi, sulle pratiche professionali e sulle possibili traiettorie di ricerca nell’ambito dell’arte contemporanea.
L’incontro intende favorire uno scambio generativo tra esperienza artistica e formazione accademica, rafforzando il legame tra didattica, pratica e mondo dell’arte contemporanea.
Marzia Migliora (nata nel 1972, vive e lavora a Torino) è un’artista visiva che sviluppa la propria ricerca attraverso un linguaggio multidisciplinare che comprende fotografia, video, suono, performance, installazione e disegno. Il fulcro del suo lavoro è la memoria, intesa come strumento per comprendere il presente e dare voce a storie individuali e collettive spesso dimenticate o marginalizzate.
Al centro della sua riflessione vi è il concetto di lavoro e il suo ruolo nella costruzione dell’identità, sia personale che collettiva. Migliora esplora le contraddizioni del capitalismo industriale, mettendo in luce gli effetti di questo sistema sui corpi, sulle comunità e sull’ambiente. Le sue opere affrontano temi storici, sociali ed economici, spesso legati alla produzione e distribuzione delle risorse naturali e del cibo, interrogando le dinamiche di sfruttamento e disuguaglianza che definiscono la nostra realtà contemporanea.
Il lavoro di Migliora si distingue per il forte impegno verso le minoranze, le forme di conoscenza marginalizzate e le storie non raccontate, trasformando queste tematiche in strumenti di riflessione critica e resistenza. Negli ultimi anni, l’artista ha ampliato la propria ricerca integrando una prospettiva multispecie, che include il mondo animale e vegetale, contribuendo a un dialogo più ampio sulla crisi ecologica e sulla necessità di ripensare i rapporti tra umano e non umano, alla ricerca di nuove modalità di coesistenza e sopravvivenza.
Nel 2009 e nel 2023 ha ricevuto il sostegno del programma Italian Council per la produzione dell’opera Lo Spettro di Malthus e per la pubblicazione della sua prima monografia, a cura di Anna Cestelli Guidi e Matteo Lucchetti.
Il lavoro di Marzia Migliora è stato esposto in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui la KunstHausWien, Vienna; Palazzo Ducale Genova, Genova; Villa Schöningen, Potsdam; Arte Sella, Borgo Valsugana; la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, Palermo (2025); Tai Kwun Contemporary, Hong Kong (2023); MAO, Torino (2023); Radius Center for Contemporary Art and Ecology, Delft (2023); Dhaka Art Summit (2023); Fondazione Prada, Milano (2023); MAXXI, Roma (2023); Museo delle Civiltà, Roma (2022); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Torino (2020); MA*GA, Gallarate (2020); OGR Officine Grandi Riparazioni, Torino (2019); Serlachius Museum, Mänttä (2019); Ca’ Rezzonico, Venezia (2017); Fondazione Merz, Torino (2015); 56a Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia nel Padiglione Italia (2015); MAMbo, Bologna (2013); Museo del Novecento, Milano (2011); Le MAGASIN – Centre National d’Art Contemporain, Grenoble (2010); Carré d’Art, Nîmes (2007); FACT – Foundation for Art and Creative Technology, Liverpool (2005); MART, Rovereto (2004); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2004); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (2003).
Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui A Collection, Venezia; Biedermann Museum, Donaueschingen; Collezione Antonio Dalle Nogare, Bolzano; The National Museum of Women in the Arts, Washington; Fundació Sorigué, Lleida; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Torino; Museo del Novecento, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Fondazione Merz, Torino; Collezione ACACIA, Milano; Collezione La Gaia, Busca; Collezione Videoinsight, Torino; MAO, Torino; Museo delle Civiltà, Roma.
