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I Racconti dell'arte 2022/2023: ciclo di incontri e proiezioni con artisti, autori, curatori e personalità di cultura.

FABRIZIO CRISAFULLI “IL TEATRO DEI LUOGHI” e MELISSA LOHMAN “IL CORPO COME MATERIA” - Mercoledì 17 Maggio

Pubblicato il 16 Maggio 2023 da editorAbac

Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

 

 

Ore 14.00 conferenza Fabrizio Crisafulli.

Ore 16.00 conferenza-performance, Melissa LOHMAN.

 

A cura della Prof.ssa Mara Nerbano.

 

“Il teatro dei luoghi”

Teatro dei Luoghi è un progetto che Fabrizio Crisafulli, regista teatrale e artista visivo, porta avanti da molti anni. Esso si basa sulla creazione di lavori teatrali e di danza a partire dai caratteri specifici del luogo nel quale il lavoro viene preparato e presentato. Che viene assunto non come “scenografia” nella quale ambientare un lavoro, ma come matrice a partire dalla quale lo spettacolo viene costruito in tutti i suoi aspetti: l’organizzazione visiva e spaziale, il testo, la drammaturgia, il corpo, la parola, il movimento, i ritmi, i suoni. In questo approccio la realtà del luogo diviene quindi il primo elemento generativo dello spettacolo, assumendo un ruolo simile a quello che in teatro generalmente viene affidato al testo.

L’artista-regista ricostruisce, anche attraverso immagini e video degli spettacoli e delle installazioni, il suo percorso, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, per riflettere sulle questioni che nel corso del tempo ha affrontato, e sul suo modo peculiare di affrontarle, mettendo al centro della sua analisi il luogo, il corpo e la luce.

Fabrizio Crisafulli è regista teatrale e artista visivo. Dirige la compagnia Il Pudore Bene in Vista, che ha fondato nel 1991, con sede a Roma, dei cui spettacoli cura la regia, lo spazio e il progetto luci. Con essa, e come autore di installazioni, svolge la propria attività internazionalmente. Dal 1991 a oggi ha curato la regia di oltre 50 spettacoli e ha creato circa 60 installazioni visivo-sonore. Aspetti peculiari del suo lavoro sono l’uso della luce come soggetto autonomo di costruzione poetica e il teatro dei luoghi (assunzione del luogo come “testo” e matrice dell’opera). Ha insegnato per 35 anni nelle Accademie di Belle Arti. Insegna attualmente al DAMS di RomaTre. Tra i numerosi riconoscimenti: Laurea Honoris Causa in Performance Design, Università di Roskilde (Danimarca), 2015; Premio Nazionale della Critica Teatrale (ANCT/Teatri delle Diversità), 2016.

“Il corpo come materia” conferenza-performance.

Nella conferenza-performance Il corpo come materia, Melissa Lohman, performer newyorkese, espone il suo percorso di ricerca nel territorio ibrido tra arti visuali, performance e danza.

Il corpo, nel contesto creativo, è un materiale ricco e complesso. Il suo ruolo nell’atto artistico è oggetto di tante riflessioni e discussioni. Partendo dalla presenza del corpo, si possono considerare le sue possibilità di attirare l’attenzione, cambiare la percezione dell’osservatore, alterare un luogo istantaneamente. Il corpo come materia può essere considerato non solo un soggetto centrale ma anche una presenza che entra in relazione nello spazio con tutti gli altri elementi.

Melissa Lohman è una performer, danzatrice, coreografa e artista visuale di New York. Laurea alla School of Visual Arts, NYC 2000. Attualmente vive a Roma. Da metà anni ’90 crea performance per teatri, musei, gallerie e spazi non convenzionali a livello internazionale. Collabora con diversi artisti, musicisti, poeti e fotografi. Insegna danza e movimento, e conduce laboratori sul tema del “corpo conduttivo”. Tra i suoi lavori recenti: nel 2022 ha danzato con Mari Osanai nella performance Deposition, presso il Kyoto International Butoh Festival; ha portato la performance Across, insieme a Flavio Arcangeli, al MAXXI, Roma, per l’evento Il Corpo Eretico: La danza butoh dalla nascita a oggi; ha creato una performance per l’installazione Bagliori di Fabrizio Crisafulli nell’ambito del Dune Festival, Grosseto; nel 2021 ha creato l’evento Una Dolce Topia al Museo delle Mura, Roma; dal 2018 al 2020 ha partecipato al New York Butoh Institute Festival.

Per partecipare da remoto meet.google.com/zza-ojbm-tzt