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Elemental Shifts. Incontro con l’artista Julie Brook

Lunedì 14 novembre alle ore 10.30 in Aula Magna
Elemental Shifts. Incontro con l’artista Julie Brook

Pubblicato il 11 November 2022 da redazione

Lunedì 14 novembre, alle 10.30, nell'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, l'artista britannica Julie Brook – che sta lavorando a Carrara e ha collaborato con la scuola di Scultura – parlerà di come si è evoluto il suo lavoro sul paesaggio utilizzando immagini e filmati. L'artista cerca di trovare un equilibrio tra ciò che realizza e ciò che lascia incompiuto, essendo la relazione tra l'opera e l'ambiente l'elemento più importante. Questo le permette di esplorare forme di espressione per le forze invisibili che ci governano, il tempo umano e geologico, la gravità, la luce. Il disegno gioca un ruolo fondamentale nel suo lavoro.

Secondo l'artista: "Quando mi chiedono quale sia il linguaggio del mio lavoro, lo vedo sia come una risposta al mio ambiente, sia come l'espressione dell'effetto dell'ambiente su di me. È un processo, un ritmo che avvio io, ma che, man mano che diventa più coinvolgente, comincia a dettare i termini. E devo trovare un linguaggio formale che lo esprima. La solitudine è il cuore della questione. Mi dà la sensazione di abitare il paesaggio".

Julie Brook ha esplorato il deserto vulcanico nero della Libia centrale e le montagne del Jebel Acacus nel sud-ovest della Libia (2008/2009) e il semideserto della Namibia occidentale (2011-2015), dove la natura della luce, dell'ombra e della struttura si esprimono nelle forme scultoree che Brook realizza. Più di recente Brook ha lavorato in cave di pietra in Giappone per sviluppare il suo lavoro sulle maree, Firestacks in The Hebrides. Le opere scultoree sono spesso di natura transitoria, ispirate e realizzate con i materiali del paesaggio stesso. Brook documenta queste trasformazioni attraverso film e fotografie che diventano poi l'espressione dell'opera.

Attualmente lavora nella cava di marmo Querciola a Carrara, in Italia, e si sta preparando per una grande mostra ad Abbot Hall, Kendal, con Lakeland Arts e al Komatsu City Museum in Giappone nel 2023. In concomitanza con queste mostre, Lund Humphries pubblicherà il volume What is it that will last? (Cos'è che durerà?).


[ENGLISH VERSION]

On Monday, November 14, at 10.30 in the Aula Magna at the Accademia di Belle Arti di Carrara, British artist Julie Brook - currently working in Carrara and collaborating with the Sculpture Department - will speak about how her work in the landscape has evolved using images and film. She seeks to find a balance between what she makes and what she leaves unmade, the relationship between the work and environment being the most important element. This enables her to explore forms of expression for the invisible forces that govern us, time both human and geological, gravity, light. Drawing plays a crucial role in her work.

According to the artist: “When I’m asked about the language of my work, I see it as both a response to my environment, and the expression of the environment’s effect on me. It’s a process, a rhythm which I initiate, but as it gets more involved, it too begins to dictate terms. And I must find a formal language that can express this. Solitude is the heart of the matter. It gives me a sense of inhabiting the landscape.”

Julie Brook is a British artist who for 30 years has roamed, lived and sculpted in a succession of uninhabited and remote landscapes in North West Scotland: Hoy, Orkney; Jura, West coast; Mingulay and North Harris Outer Hebrides. Brook studied at the Ruskin School of Drawing and Fine Art, Oxford University.

She has explored the black volcanic desert of central Libya and in the Jebel Acacus mountains in South West Libya (2008/2009) and the semi-desert of NW Namibia (2011-2015) where the nature of light, shadow and structure are expressed in the sculptural forms Brook makes. More recently Brook has been working in stone quarries in Japan in relation to developing her tidal work, Firestacks in The Hebrides. The sculptural work is often transient in nature, inspired by and made from the materials of the landscape itself. Brook documents these transformations through film and photography which then become the expression of the work. 

She is currently working in the marble Quarry Querciola in Carrara, Italy and preparing for a major exhibition at Abbot Hall, Kendal with Lakeland Arts and at the Komatsu City Museum in Japan in 2023. A publication What is it that will last? will be published by Lund Humphries to coincide with these exhibitions.