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Francesca Dell'Acqua: Bisanzio, le immagini e la Roma dei papi (c.680–850)

Giovedì 17 giugno ore 15.00 per I racconti dell'arte

Pubblicato il 15 June 2021 da redazione

Giovedì 17 giugno, alle ore 15.00, il ciclo dei Racconti dell'Arte propone l'intervento “Bisanzio, le immagini e la Roma dei papi (c.680–850)” della storica dell'arte medievale e docente Francesca Dell'Acqua. L'incontro si svolgerà in modalità mista, presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara (max 30 posti in presenza) e in diretta streaming a questo indirizzo di Google Meet

Tra la fine del VII e la metà del IX secolo, un dibattito sulle immagini sacre coinvolse monaci, imperatori e papi nell'area del Mediterraneo orientale e sul continente europeo. Roma era nel cuore di un dibattito che coinvolgeva la relazione tra immagine, testo e fede, consolidata da secoli di pratiche devozionali e liturgiche, ma anche questioni politiche di ampia e duratura portata. I papi, alcuni dei quali di origine orientale, rimasero saldamente a favore alle immagini sacre, professando una perdurante iconophilia o "amore per le immagini" e in tal modo sfidando apertamente sia l’imperatore bizantino, che aveva proibito le immagini sacre, sia quello franco, che desiderava limitarne l’uso, nonostante il papato dipendesse da entrambi a livello politico. Attingendo alla testimonianza di testi e di esempi di cultura materiale del periodo e considerando lo scambio (anche orale) di idee, la lezione illustrerà come il dibattito sulle immagini sacre e altre coeve controversie teologiche abbiano avuto un impatto sulla cultura teologica ma anche figurativa e letteraria a Roma e nell'Italia centrale. Questi temi verranno illustrati sullo sfondo di un lungo percorso di ricerca sfociato in una monografia, intitolata Iconophilia e apparsa nel 2020.

Francesca Dell'Acqua è Professore Associato di Storia dell'Arte Medievale presso l'Università di Salerno. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa con Enrico Castelnuovo. È interessata all'interazione tra testi, oggetti e credenze nel Mediterraneo altomedievale, che studia con un approccio trans-disciplinare. Ha ottenuto borse di studio presso prestigiosi centri di ricerca tra cui l'American Academy in Rome, il Dumbarton Oaks Centre for Bizantine Studies e il Center for Bizantine, Ottoman, and Modern Greek Studies dell'Università di Birmingham come Marie Skłodowska Curie Fellow della Commissione Europea. La sua prima monografia (Illuminando colorat. La vetrata tra l'età tardo imperiale e l'alto Medioevo: le fonti, l'archeologia. Spoleto, Fondazione CISAM, 2003) le è valsa il Premio Hanno e Ilse Hahn della Bibliotheca Hertziana/Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Roma. Nel 2016 ha curato con A. Cutler, H. L. Kessler, A. Shalem, G. Wolf, il volume The Salerno Ivories. Objects, Histories, Contexts, Berlin, Dietrich Reimer Verlag. Nel 2020 ha pubblicato come curatore e uno degli autori il volume Pseudo-Dionysius and Christian Visual Culture, C.500-900, London, Palgrave, e quindi la monografia Iconophilia. Politics, Religion, Preaching, and the Use of Images in Rome, c.680 - 880, London, Routledge.