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Domenico Quaranta: Surfing con Satoshi. Arte, blockchain e NFT

Venerdì 11 giugno ore 15.00 per I racconti dell'arte
Domenico Quaranta: Surfing con Satoshi. Arte, blockchain e NFT

Pubblicato il 10 Giugno 2021 da redazione

Venerdì 11 giugno, alle ore 15.00, il ciclo dei Racconti dell'Arte propone l'intervento “Surfing con Satoshi. Arte, blockchain e NFT”, presentazione del libro (Postmedia Books, Milano 2021) del critico d'arte, curatore e docente Domenico Quaranta. L'incontro si svolgerà in modalità mista, presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara (max 30 posti in presenza) e in diretta streaming a questo indirizzo di Google Meet

All’inizio del 2021, il boom del mercato degli NFT (Non Fungible Token, certificati digitali di autenticità) ha aperto nel mondo dell’arte il dibattito sulla blockchain, il registro pubblico decentralizzato su cui questi certificati convivono con le criptovalute, promettendo “scarsità digitale verificabile.” In realtà la blockchain, sorta all’inizio della crisi finanziaria del 2008 e vista da molti come il fondamento di un nuovo Web 3.0 più privato e sicuro, ha già cambiato l’economia mondiale e sta ridisegnando l’ambiente digitale in cui, sempre più, anche l’arte si trova a essere creata, distribuita e scambiata.

Nato nel tumulto di un hype tecnologico e di una bolla speculativa, questo volume colloca le promesse del mercato degli NFT in una prospettiva storica che approfondisce e analizza sia gli sviluppi delle tecnologie su cui si fonda, sia il ruolo di certificati e contratti nell’arte contemporanea, sia le vicende del mercato della media art nel corso degli ultimi trent’anni. Cavalcando l’onda di un dibattito in corso, Surfing con Satoshi affronta una serie di domande ancora aperte, come: cosa ha a che fare l’arte con la blockchain? Ha senso parlare di “Crypto Art”? Che cosa la definisce, a parte il modo in cui viene scambiata? Che cosa c’è in questo mondo, oltre alla speculazione? Come è possibile attribuire il carattere dell’unicità a un file digitale infinitamente riproducibile? La promessa di disintermediazione della blockchain distruggerà il mondo dell’arte come siamo abituati a conoscerlo? Come sta reagendo quest’ultimo? Gli NFT sono un’opportunità o una truffa ai danni degli artisti? Chi sono i collezionisti disposti a pagare milioni per un certificato di autenticità, e perché lo fanno? Perché le arti visive sembrano aver acquisito un ruolo tanto centrale nell’economia delle criptovalute?

Domenico Quaranta è un critico d’arte, curatore e docente interessato ai modi in cui i cambiamenti tecnologici in corso condizionano le pratiche artistiche contemporanee. I suoi testi sono comparsi in numerose riviste, giornali, libri e cataloghi. É autore, tra l'altro, di Media, New Media, Postmedia (Postmedia Books, Milano 2010; 2018) e curatore di diversi volumi, tra cui GameScenes. Art in the Age of Videogames (Johan & Levi, Milano 2006, Con M. Bittanti). Dal 2005 ha curato diverse mostre, tra cui Collect the WWWorld. The Artist as Archivist in the Internet Age (Brescia 2011; Basilea e New York 2012); Cyphoria (Quadriennale 2016, Roma, Palazzo delle Esposizioni) e Hyperemployment (MGLC, Ljubljana 2019 - 2020). È docente di Sistemi interattivi presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara e co-fondatore del Link Art Center (2011 – 2019). Maggiori informazioni: http://domenicoquaranta.com.