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Avviso studenti Erasmus

 

Avviso Erasmus

Si allega il bando per le elezioni della consulta degli studenti 2016-2019

 

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Si allega la graduatoria Erasmus 2016-2017

 

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Si comunica che la graduatoria degli studenti ammessi alla mobilità Erasmus 2016/2017 sarà pubblicata il prossimo 23 Marzo

Accademia di Belle Arti di Carrara E Rai Teche

Presentano:

Come nasce un’opera d’arte: i documentari di Franco Simongini dedicati ai maestri dell’arte contemporanea

I documentari di Franco Simongini guideranno gli studenti dell’Accademia negli atelier dei grandi artisti del XX secolo per ascoltare la loro voce e osservare la nascita di un’opera d’arte

 

“C’era una volta l’arte…. protagonista della prima serata in TV”. Si potrebbe anche intitolare così la rassegna dedicata ai documentari realizzati da Franco Simongini (1932-1994) per la Rai tra gli anni settanta e ottanta che saranno presentati nel mese di maggio durante la manifestazione dell’ “Open day” all’Accademia di Belle Arti di Carrara. I filmati realizzati da Franco Simongini in quegli anni vedevano protagonisti artisti come Giorgio de Chirico, Marino Marini, Henry Moore, Alberto Burri, Giacomo Manzù, Afro e tanti altri; che andavano in onda alle 21.30 e non a notte fonda come accade troppo spesso oggi.

“Era un giornalista con ampie vedute. Era capace di ascoltare, accordando la massima libertà e poi naturalmente, quando il servizio veniva registrato in pellicola, lo ‘aggiustava’ abilmente. Simongini lavorava sul montaggio: era perfettamente liberale, non aveva né pregiudizi, né punti di vista precostituiti. Le sue domande, poi, erano sempre molto semplici, in modo da poter essere capite da tutti. La televisione deve essere compresa dalla gente; se diventa astrusa, è inutile”. Così Federico Zeri, suo collaboratore e amico, descriveva Franco Simongini nella sua relazione aperta e creativa con gli artisti, tesa a una diffusione intelligente e libera del linguaggio visivo contemporaneo, attraverso il medium televisivo.

Erano documentari che avevano il pregio di parlare d’arte in modo semplice e comprensibile attraverso le confessioni “in diretta” dei più grandi artisti ritratti al lavoro, mentre nasceva l’opera. E non a caso Simongini è stato paragonato al mitico maestro Manzi: quello che l’insegnante ha fatto per la lingua italiana il regista l’ha compiuto per la divulgazione dell’arte in tv.

Il progetto nasce da una considerazione relativa al medium documentaristico: all’interno di una possibile dialettica tra idea e realizzazione, intelletto e tecnica, la materia con cui è realizzata l’opera si impone sempre come oggetto rigorosamente fisico e facilmente documentabile dalle telecamere. Dunque la scelta della materia guida la mano dell’artista nella produzione di forme e stabilisce una processualità interna all’organizzazione formale predisponendo l’atto creativo non solo ad un’intenzionalità conseguente a scelte programmate, ma anche alla riscoperta di una casualità che diventa fonte inesauribile di intuizioni.

Non si tratta però di cieca casualità ma di leggi interne alla materia, a cui solo l’artista riesce a dare un senso e una forma attraverso una idea. Si può parlare di una “intelligenza” della materia che viene rivelata dall’artista con la sua maieutica.

Tali leggi sono verificabili nella pratica degli artisti, nelle loro testimonianze e in quelle della critica, che possono essere “filmate” dal medium televisivo.

Una riflessione invece sulla documentaristica d’arte come strumento d’indagine critica offrirà la possibilità ai partecipanti di confrontarsi sul rapporto tra arte e divulgazione televisiva. In particolar modo sulla necessità di guardare un documentario d’arte come importante testimonianza di un discorso critico relativo all’atto creativo e alla tecnica.

Infatti, quando pensiamo agli archivi di storia dell’arte spesso facciamo riferimento a testi scritti, raramente al repertorio fotografico delle opere, mentre più difficilmente prendiamo in considerazione i documentari d’arte. Nonostante la nostra epoca si caratterizzi per la diffusione pervasiva di immagini digitali sofisticate, ancora oggi si può constatare, soprattutto da parte di molti professionisti del settore, uno scetticismo diffuso nei confronti del documentario. Sembra infatti che il supporto audiovisivo non rappresenti una testimonianza rilevante ai fini di un discorso critico o storico.

Di tutt’altro avviso, ad esempio, è Maurizio Calvesi, decano della critica d’arte, che qualche anno fa ha scritto proprio a proposito dell’attività documentaristica di Simongini: “Tutt'altro sarà però il valore di questi documenti, tra un certo numero di anni, per chi questi artisti non avrà avuto occasione di conoscere. Essi, e in particolare i filmati, saranno una straordinaria fonte di conoscenza, certamente più ricca d'informazione di qualsiasi pagina di critica”.

 

Le serie più significative di documentari realizzate da Simongini per la RAI sono: Ritratto d’autore (1971-1977), pensata come sguardo sulla vita e l’attività creativa dell’artista, in un dialogo aperto in cui insieme al conduttore e all’artista intervengono esperti e pubblico in studio; Artisti d’oggi (1974-1993), concepita come serie di ritratti costruiti attraverso lunghe interviste, in cui mentre l’autore “si confessa”, la telecamera inquadra particolari del volto e delle mani, alternandoli ai primi piani delle sue opere; Come nasce un’opera d’arte (1975-1976), tesa a presentare gli artisti al lavoro nel loro studio, rivelando anche attraverso le loro “confessioni” il processo formativo dell’opera.

 

Franco Simongini (Roma 1932-1994) è stato regista, critico d’arte, poeta e narratore. Ha lavorato alla RAI come giornalista e regista a partire dal 1961, collaborando alla realizzazione di programmi culturali quali “Arti e Scienze” e “L’Approdo” e poi ideando e curando in prima persona fondamentali serie di documentari d’arte, come “Ritratto d’autore” (1971-1977), presentato da Giorgio Albertazzi; “Artisti d’oggi” (1974-1993); “Come nasce un’opera d’arte” (1975-1976); “A tu per tu con l’opera d’arte” (in onda nei primi anni Ottanta), in collaborazione con Federico Zeri e con testi di Cesare Brandi. Nel corso degli anni Simongini ha stretto una lunga e profonda amicizia con molti artisti (tra cui Afro, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Pericle Fazzini, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Marino Marini, Mario Schifano, Renzo Vespignani) e con Giorgio de Chirico in particolare, nel segno di una comune passione per la poesia.

 

La rassegna si è potuta realizzare grazie alla fondamentale collaborazione di Rai Teche

Prima giornata: GIOVEDI’ 6 MAGGIO ore 15.00 (Sala Marmi – Palazzo Malaspina)

Giorgio de Chirico: Il sole sul cavalletto (1975)

Giacomo Manzù: Il ritratto di Mileto (1975)

Giorgio de Chirico e il mistero dell’infinito (1970)

 

Seconda giornata: GIOVEDI’ 12 MAGGIO ore 15.00 (Sala Marmi – Palazzo Malaspina)

Alberto Burri: L’avventura della ricerca (1986)

Marino Marini: La felicità della scultura (1974)

Pericle Fazzini: La Resurrezione in Vaticano (1978)

 

Terza giornata: GIOVEDI’ 19 MAGGIO ore 15.00 con Lucilla Meloni ed Antonio Passa (Sala Marmi – Palazzo Malaspina)

Dalla serie “Ritratto d’autore” con Giorgio Albertazzi:

Maestri dell’arte italiana del Novecento: Afro, Burri e Capogrossi (1972)

Suite per Palma, di Christian Angeli e Raffaele Simongini, Rai Educational, Magazzini Einstein (2013)

 

Il 10 Marzo 20136 alle ore 11 in Aula Marmi, si terrà l'incontro e la presentazione del libro Il Teatro dei Luoghi di Fabrizio Crisafulli

 

La Prof.ssa CIAMPI (DECORAZIONE) comincerà le lezioni il giorno 07/03/2016 (lunedì).