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Mère Ubu Girl’s Circus
regia Paolo Billi / direzione dell’allestimento Irene Ferrari / coreografia Elvio Pereira De Assunçao / in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell’Accademia di
Belle Arti di Carrara.

Teatro della Rosa - Pontremoli 12-13 Maggio 2016 ore 21
Sala Garibaldi - Carrara 20 Maggio 2016 ore 21

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Si allega il bando per l'elezione del Direttore dell'Accademia per il triennio 2016/2019

Bando

In allegato il calendario esami della Sessione di Giugno 2016

Scarica calendario

 

Foto mostra studenti di Scultura Galleria Duomo

 

“Conservazione e restauro dei media digitali”

 

Giornata di studio

 

Carrara, Accademia di Belle Arti di Carrara

Palazzo Cybo Malaspina / Aula Marmi

Venerdì 27 maggio 2016, 12.00 – 18.00

 

Nell'ambito del programma Open Day 2016, l'Accademia di Belle Arti di Carrara organizza una giornata di studio dedicata al tema della Conservazione e restauro dei media digitali, curata dal prof. Domenico Quaranta per la Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte.

L'uso dei media digitali nella pratica artistica ha una lunga tradizione che risale agli anni Sessanta, e ha prodotto nel tempo risultati di grande valore culturale e artistico, per alcuni dei quali i musei e le istituzioni di tutto il mondo hanno avviato un difficile processo di musealizzazione. La difficoltà di questo processo dipende da una molteplicità di fattori: l'assenza, in numerose istituzioni di arte contemporanea (soprattutto in Italia), di figure curatoriali che abbiano coltivato una competenza e un interesse specifico nell'ambito della cosiddetta New Media Art; la molteplicità di formati assunta dalle pratiche artistiche che hanno a che fare con i media digitali; la rapidissima obsolescenza ed evoluzione delle tecnologie, determinata da esigenze e logiche commerciali; la necessità, da parte dei conservatori, di sviluppare competenze e approcci specifici, che non fanno ancora parte dei percorsi di studio tradizionali dedicati al restauro dell'arte contemporanea.

In questa situazione, grandi istituzioni e organizzazioni no profit, curatori e accademici, artisti e collezionisti privati stanno studiando modelli e proponendo soluzioni per affrontare la questione prima che sia troppo tardi. La presente giornata di studi intende accendere un dibattito e affrontare alcuni case study, nella speranza di offrire alcune risposte alle innumerevoli domande che ancora caratterizzano questo ambito disciplinare. La giornata sarà aperta dagli interventi di Azalea Seratoni e di Alice De Vecchi, che si concentreranno sui modelli messi a punto per la conservazione dell'arte programmata, che forniscono spunti e paradigmi ancora validi per affrontare la conservazione dei media digitali; seguiranno gli interventi di Domenico Scudero e Valentino Catricalà, che proporranno differenti approcci teorici alla questione della musealizzazione della New Media Art. Chiuderanno la giornata gli interventi di Alessandro Ludovico e Marialaura Ghidini, che approfondiranno questioni più specifiche come gli archivi distribuiti e la conservazione e dell'arte web-based; e dell'artista Quayola, che mostrerà come le questioni di conservazione si ripercuotono sulla pratica creativa e sul lavoro di studio di un artista digitale.

 

 

Programma

 

Prima sessione, 12.00 – 13.30

 

12.00 – 12.15

Domenico Quaranta, Docente di “Sistemi interattivi” presso ABAC

Introduzione alla giornata

 

12.15 – 12.45

Azalea Seratoni, Reprogrammed Art

“Arte ri-programmata: un manifesto aperto”

 

12.45 – 13.15

Alice De Vecchi, PHD, Politecnico di Milano; Archivio Gabriele De Vecchi

“Dispositivi spaziali programmati. Questioni conservative degli ambienti del Gruppo T”

 

Seconda sessione, 15.00 – 18.00

 

15.00 – 15.30

Domenico Scudero, docente ABAC e curatore del MLAC

“Musealizzare la New Media Art”

 

15.30 – 16.00

Valentino Catricalà, PHD e direttore artistico, Fondazione Mondo Digitale, Roma

“Preservare il tempo. Le Media Art fra cinema e arte contemporanea”

 

16.00 – 16.30

Alessandro Ludovico, docente a Parsons - The New School Parigi, direttore rivista Neural

“Archivi Distribuiti, far emergere la conservazione collettiva”

 

16.30 – 16.45

Coffee break

 

16.45 – 17.15

Marialaura Ghidini, curatrice d'arte contemporanea, ricercatrice ed educatrice

“La performatività del web: formati di documentazione e reinterpretazione dell'arte sul web”

 

17.15 – 17.45

Davide Quayola, artista

“Problematiche di conservazione nella pratica artistica”

 

17.45 – 18.00

Conclusioni

Ieri è andato in scena lo spettacolo col nostro allestimento. Il coinvolgimento delle ragazze dell’IPM di Pontremoli, dei giovani attori del Centro Teatro di Pontremoli (cui si sono aggiunti due studenti della nostra Scuola), il lavoro collettivo, registico e di allestimento (scene e costumi), nella sua estetica ispirata al mondo circense, hanno evidenziato la caratteristica corale dello spettacolo nella sua emozionalità.

 

Finalmente il lavoro degli studenti della Scuola di Scenografia approderà sulla scena carrarese e sarà gratuito per tutta la cittadinanza!

Dopo il debutto al Teatro della Rosa di Pontremoli del 12-13 maggio, Mère Ubu Girl’s Circus sarà messo in scena anche a Carrara il 20 maggio alle ore 21 alla Nuova Sala Garibaldi.

Lo spettacolo è gratuito con obbligo di prenotazione.

La prenotazione va effettuata ritirando i biglietti presso il teatro Nuova Sala Garibaldi tutte le mattine dalle ore 9.00 alle 13.30 e solo il martedì e giovedì il pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00, oppure telefonando al numero 0585777160 dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Sabato chiuso.

Mère Ubu Girl’s Circus –

Per il terzo anno consecutivo la Scuola di Scenografia, con i Professori Simona Polloni, Anita Lamanna, Franco Venturi e Stefania Di Marco, si vede impegnata in una collaborazione con il Teatro del Pratello e l’Istituto Penale Minorile Femminile di Pontremoli.

Dopo la prima fase di progettazione (di scene e costumi), il lavoro è entrato nella fase finale della realizzazione attraverso il tirocinio degli studenti presso l’IPM di Pontremoli.

Mère Ubu Girl's Circus, è lo spettacolo scritto e diretto da Paolo Billi.

Il regista si avvale della collaborazione di Elvio Pereira De Assunçao per le coreografie e di Irene Ferrari per la progettazione e l'allestimento delle scene.

L’opera è liberamente ispirata al mitico Ubu, partorito dalla fantasia dello scrittore francese Alfred Jarry a fine Ottocento, una folle pantomima della stupidità del potere che, attraverso le strampalate vicende dei personaggi, ha sempre rappresentato un momento privilegiato di libertà espressiva per attori e registi. Lo spettacolo rilegge il testo originale, attraverso una struttura “a numeri” tipica del mondo circense. In scena, tipi umani resi ridicoli e rabbiosi dalle proprie stesse caratteristiche. L'originario protagonista, Père Ubu, diventa, nella nuova messinscena realizzata dalle ragazze dell'IPM, una Mère, eccessiva ed enorme, con le sue figlie terribili che danno vita, con un improbabile presentatore, a una variopinta parata di deformità e difformità umane, da quelle manifeste a quelle nascoste tra le pieghe di una (mai abbastanza) edificante normalità.

Lo spettacolo andrà in scena il 12 e il 13 maggio alle ore 21 al Teatro della Rosa di Pontremoli e il 20 maggio alle ore 21 alla Nuova Sala Garibaldi a Carrara