Il presente sito web utilizza i cookies per aiutare migliorare i servizi, e le informazioni ai suoi lettori. Se continuate ad usare questo sito, si suppone che l'utente accetta di utilizzare i cookie. Ricordiamo inoltre che dal tuo browser è possibile cancellare la cache e tutti i cookies principali.

Rassegna stampa, conferenza di presentazione del programma triennale

 

LA-NAZIONE 6.11.2016

IL-TIRRENO-6.11.2016

EXIBART

Si allega il bando per la mobilità Docenti 2016-2017

BANDO-ERASMUS-MOBILITA-DOCENTI-2016-2017

Il Prof. Luciano Massari è stato eletto Direttore dell'Accademia per il Triennio 2016-2019

Risultati Scrutinio

La tesi della studentessa Carole Peia dal titolo "Il filo conduttore fra arte e società: dalla Fiber Art allo Yarn Bombing", è risultata vincitrice del Premio "Giancarlo e Maria Luisa Sponga". Il lavoro di Carole Peia verrà premiato il 1° ottobre 2016 a Como in occasione della 26^ edizione di “Miniartextil 2016, To Weave Dreams”. I più vivi complimenti a Carole ed ai docenti che hanno seguito il suo lavoro, Prof.ri Gaia Bindi e Franco Franchi.

Gradutoria Erasmus Traineeship 2016-2017

GRADUATORIA-TRAINEESHIP.pdf

Si comunica che a seguito dell'evento sismico di oggi pomeriggio, la Vice Sindaco Prof.ssa Fambrini ha emanato ordinanza di sospensione delle attività educative, didattiche e delle prove di esame in fase di svolgimento in tutte le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Carrara per i giorni 24 e 25 Giugno.
 
L'Accademia pertanto rimarrà chiusa.
 

Accademia di Belle Arti di Carrara/Marble Weeks

 

ANDREA AQUILANTI

DOPPIO MOVIMENTO

a cura di Lucilla Meloni

 

Inaugurazione 24 giugno ore 18

Ex Ospedale San Giacomo

Carrara, Via Carriona

 

In occasione dell’edizione Marble Weeks 2016 l’Accademia di Belle Arti di Carrara propone un’esposizione di Andrea Aquilanti, curata da Lucilla Meloni.

 

L’artista, che nella 56° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 2015 era tra gli invitati al Padiglione Italia, espone per la prima volta a Carrara.

Una sala dell’ex Ospedale San Giacomo, connotata da arcate e volte, è stata trasformata da Aquilanti in un ambiente caleidoscopico, dove le strutture architettoniche sono moltiplicate, la realtà sembra smaterializzata e le sagome degli spettatori, dalle dimensioni alterate, appaiono sulle pareti.

In questo gioco di artificio l’osservatore non solo è proiettato all’interno dell’immagine, ma con il suo movimento, frapponendosi al proiettore e interrompendo la sorgente di luce, svela il disegno murale che restituisce la stessa immagine videoproiettata.

All’entrata, invece, è accolto da una scultura in parte colorata, di cui, sul muro, è ritratta l’effigie dipinta. Questo dipinto, eseguito dall’artista lavorando sulla proiezione della scultura, viene a sua volta riproiettato sulla scultura stessa, così da colorarla. In questo doppio movimento in cui si mescolano verità e finzione, anche l’osservatore, ripreso da una videocamera in diretta, entra nell’opera, dalle sembianze mutevoli.

Partendo, come di consueto, dalle suggestioni offerte dal contesto in cui opera, Aquilanti crea un universo visuale fantasmatico, tra immagine e immaginazione, tra realtà e rappresentazione, tra visibile e invisibile.

 

La pittura e i disegni  sono stati  realizzati con l’ausilio di alcuni allievi dell’Accademia iscritti al Corso di Pittura.

 

Il catalogo, pubblicato da ETS con testi di Lucilla Meloni e di Daniela Lancioni, documenta le opere esposte e le fasi di lavoro.