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Ieri è andato in scena lo spettacolo col nostro allestimento. Il coinvolgimento delle ragazze dell’IPM di Pontremoli, dei giovani attori del Centro Teatro di Pontremoli (cui si sono aggiunti due studenti della nostra Scuola), il lavoro collettivo, registico e di allestimento (scene e costumi), nella sua estetica ispirata al mondo circense, hanno evidenziato la caratteristica corale dello spettacolo nella sua emozionalità.

 

Mère Ubu Girl’s Circus

La scuola di scenografia, in collaborazione con il Teatro del Pratello di Bologna, partecipa alla realizzazione di scenografie e costumi per la messa in scena dello spettacolo "La sagra della Primavera", nell'ambito del progetto con l'Istituto Penale Minorile di Pontremoli.

Lo spettacolo si ispira al celebre balletto di Stravinsky in cui viene messo in scena

un antico rito pagano, in una Russia lontana all'inizio della primavera, nel quale un'adolescente veniva scelta per ballare fino alla morte con lo scopo di propiziare la benevolenza degli dei in vista della nuova stagione.

Lo spettacolo si terrà al Teatro della rosa di Pontremoli nei giorni 8 e 9 maggio alle ore 21.00

Il nostro allestimento ha debuttato ieri nell'Aula Magna, e resterà in scena fino a venerdì.

Un percorso teatrale coinvolgente, un labirinto di apparizioni, suoni, immagini che prende uno spettatore alla volta e lo costringe a riflettere sulle parole, sulle immagini, sulle conseguenze di una guerra.

L'importanza della testimonianza e del ricordo di Anna Politkovskaja si trasformano in un ricordo personale, attraverso un contatto diretto che lo spettatore non può evitare.

Fino a venerdì 23, sarà possibile assistere allo spettacolo in due gruppi, alle 16 ed alle 17; i gruppi partiranno dall'entrata principale dell'Accademia, è consigliabile la prenotazione.

6 MAGGIO 2014

Nella nostra Aula Magna sta in questi giorni prendendo forma l'allestimento del testo DONNA non RIEDUCABILE di Stefano Massini, che la Scuola di Scenografia presenterà durante gli Open Days (dal 19 al 23 maggio, ore 16 / 18).

Il lungo lavoro di analisi del testo dei mesi scorsi, ha portato alla creazione di uno spazio scenografico inusuale, da un'idea di Maria Elena Angei, studentessa del secondo anno.

Non una tradizionale rappresentazione, ma un percorso teatrale in un labirinto, ogni meandro del quale sarà dedicato ad una delle scene del testo di Massini.

Gli spettatori saranno ammessi uno alla volta, sperimentando un'esperienze teatrale particolare che renderà le parole di Anna Politovskaja vive e presenti, una sorta di percorso all'interno della mente e dei ricordi della grande giornalista, per riviverne il ruolo di orgoglioso testimone, evocarne la presenza coraggiosa e consapevole attraverso ricordi, appunti, frammenti di tesimonianze dal grande buco nero della guerra cecena.

Proprio nei giorni in cui territori vicini alla Cecenia si confermano epicentri di tensioni che ci riguardano, la scrittura di Stefano Massini si conferma una delle voci più interessanti della nostra drammaturgia, capace di affrontare temi di attualità con uno stile controllato e diretto.