Descrizione

Il corso intende affrontare l’analisi di alcuni testi di Beckett e Ionesco, partendo dalla considerazione che il contemporaneo ‘essere nel mondo’ spesso è caratterizzato dal sentirsi ‘gettati nel mondo’. Nella conseguente dimensione insensata dell’esistere, si vive in una totale perdita di orientamento, anche logico. Si passa, così, dall’urgenza della domanda di senso alla constatazione del non senso della domanda.

L’analisi di alcuni testi teatrali di Samuel Beckett evidenzierà la graduale progressione dell’autore verso una scena sempre più essenziale, in un processo metodico tutto teso a ‘togliere’.

L’analisi di alcuni testi teatrali di Eugène Ionesco evidenzierà, al contrario, lo sviluppo di una scena ‘affollata’ di segni, in una costante tensione ad aggiungere, accostare, sovrapporre.

Quello che resta, in entrambi i casi, è la visione disincantata e ironica di un mondo che respira, senza possedere una giustificazione per il suo respirare.

Il corso metterà gli studenti di fronte ad opposte scelte stilistiche, per stimolarli nella continua ricerca delle più disparate vie comunicative. Gli studenti saranno sollecitati anche a risolvere in modo coerente alcuni specifici problemi di regia, individuati, di volta in volta, in ciascun testo analizzato.

Ogni studente sarà, infine, invitato ad elaborare un proprio personale progetto di regia su un particolarissimo testo teatrale di Samuel Beckett.

 

Immagine: Natalia Antonioli, Passi, 1999, particolare (microregia da S. Beckett)

Informazioni
  • Docente: Natalia Antonioli
  • Scuola: Scenografia
  • Tipologia: Diploma Accademico di Secondo Livello
  • : 80TL
  • Crediti Formativi: 8
  • Settore: ABPR35