Descrizione

Il corso intende analizzare la figura dell'automa nell'arte moderna e contemporanea nel duplice aspetto meccanico e antropomorfo. L'uomo artificiale è il doppio dell'uomo. Un doppio che nel confondersi col suo creatore diventa mito: il mito della creazione in Frankenstein. Nuovo Prometeo.

Il Futurismo vuole fare del mondo una architettura accelerata. Anche la natura dovrà essere artificiale. Il super-uomo stesso è meccanico. Quando però acquisisce autocoscienza, sensualità, aspetto e desideri umani il rispecchiamento diventa "perturbante". Nel passaggio culturale che unisce meccanomorfismo e elettromorfismo, il robot poco a poco diviene organismo cibernetico. Il cyborg è testimone di un'epoca – la "galassia elettronica" - in cui "il centro è dappertutto" (McLuhan). Un mito nuovo che consente di incarnare una identità sessuale più "liquida", di rivendicare un nuovo senso dell'eros. Diviene incarnazione di una nuova libertà collettiva. E risolve la trasformazione del super-uomo in oltre-uomo.

Nel corso saranno presi in esame testi letterari, pellicole cinematografiche e opere di pittura, scultura e installazioni che tracciano una fenomenologia dell'uomo artificiale dall'automa di Vaucanson all'androgino di Matthew Barney. Lo studente dovrà concordare col docente un tema su cui finalizzare lo studio dei testi e realizzare una ricerca mirata in biblioteca e sul web. La relazione va inviata direttamente al docente via email almeno una settimana prima della data scelta d'esame.

Informazioni
  • Docente: Matteo Chini
  • Scuola:
  • Tipologia: Diploma Accademico di Secondo Livello
  • Crediti Formativi: 6